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Settore pubblico: domande frequenti

La Dichiarazione di accessibilità è lo strumento tramite il quale le amministrazioni pubbliche comunicano lo stato di accessibilità di ogni sito Web e applicazione mobile di cui sono titolari, con riferimento alla Direttiva EU 2016/2102 e in conformità alle leggi sull'accessibilità del proprio Paese.

La Dichiarazione di accessibilità deve essere pubblicata da tutti gli enti pubblici di livello nazionale, regionale e locale.

Alcuni enti sono esclusi dalla normativa, come per esempio le ONG che non forniscono servizi pubblici essenziali o che non riguardano le esigenze di persone con disabilità. Le eccezioni sono indicate nella direttiva: ti consigliamo di consultarla per capire se questa si applichi o meno al tuo caso specifico.

La Dichiarazione di accessibilità deve essere in formato accessibile e pubblicata direttamente sul sito preso in analisi. In particolare, un link alla Dichiarazione dovrebbe essere posizionato in modo ben visibile sulla homepage del sito oppure su ogni sua pagina, ad esempio nel footer.

Per le applicazioni mobili, la Dichiarazione deve essere disponibile sul sito Web dell'ente proprietario o scaricabile al momento del download dell'applicazione dallo store.

A partire dal 23 settembre 2020 tutti i siti Web delle pubbliche amministrazioni dovrebbero già includere una dichiarazione di accessibilità. Per le applicazioni mobili, invece, il termine ultimo è il 23 giugno 2021.

La soluzione migliore per iniziare a valutare il livello di accessibilità del tuo sito Web è servirti di uno strumento automatizzato come Siteimprove Accessibility. In questo modo potrai infatti utilizzare un framework per ogni fase del progetto, da test dell'accessibilità e gestione delle attività fino alla creazione di report per monitorare i progressi del tuo sito Web.

Oltre ai test automatizzati, ti consigliamo di eseguire controlli manuali con il supporto di una checklist oppure di consultare uno specialista dell'accessibilità, il quale valuterà il livello di conformità dei tuoi siti Web con occhi esperti. Sul nostro blog puoi scoprire di più sulla differenza tra test automatizzati, manuali e ibridi.

Il cittadino può richiedere informazioni direttamente all'amministrazione responsabile del sito o della app, servendosi della sezione "Meccanismo di feedback" presente sulla Dichiarazione di accessibilità. È inoltre necessario fornire le informazioni di contatto dell'ente o della persona responsabile del sito o dell'applicazione, qualora la Dichiarazione non fosse stata pubblicata o un utente insoddisfatto volesse contattarli in merito alla conformità.

Settore privato: domande frequenti

Le aziende con fatturato superiore a 500 milioni di euro di media triennale sono tenute ad adeguare i propri siti Web e applicazioni mobili. Si tratta di un'anticipazione della direttiva europea che obbligherà tutte le aziende, a esclusione delle micro-imprese, ad adeguare i servizi digitali al tema dell'accessibilità.

Con riferimento ai servizi, la direttiva si applica a:

  • servizi di comunicazione elettronica;
  • servizi di accesso a media audiovisivi;
  • servizi relativi al trasporto passeggeri tramite aereo, autobus, linee ferroviarie e per via navigabile (siti Web, app, servizi di biglietteria, ecc.);
  • servizi bancari;
  • libri elettronici (e-book) e software dedicati;
  • servizi di e-commerce.

Secondo la Direttiva 2019/882, da giugno 2025 nessun prodotto o servizio non accessibile potrà essere immesso sul mercato europeo. L'Italia dovrà recepire questa direttiva entro il 28 giugno 2022.

In caso di mancato rispetto delle normative sull'accessibilità, l’Agenzia per l’Italia Digitale applica una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 5% del fatturato.

Quadro normativo sull'accessibilità Web in Italia

Garantisce il diritto alle persone con disabilità di poter interagire con i servizi Web e le applicazioni mobili delle pubbliche amministrazioni. Per gli acquisti di prodotti ICT da parte delle PA, è fondamentale tenere conto dei requisiti di accessibilità (stabiliti tramite le linee guida art. 71 CAD ed emanati da AGID).

Prevede la rimozione di discriminazioni dirette e/o indirette nei confronti di persone con disabilità. Vale sia per il settore pubblico che per il settore privato e prevede un risarcimento del danno.

Ovvero l'"European Accessibility Act" approvato dal Parlamento Europeo: secondo la direttiva, dovranno diventare accessibili i prodotti e servizi Web relativi a trasporti, e-commerce, media e settore finanziario, banche comprese. Da giugno del 2025, infatti, nessun prodotto o servizio non accessibile potrà essere immesso sul mercato europeo. L'Italia dovrà recepire questa direttiva entro il 28 giugno 2022.

L'emendamento n.76 del Decreto Semplificazioni, "Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale", anticipa quanto già previsto a livello europeo dalla Direttiva UE 2019/882.

Questa innovazione, in vigore dal 17 luglio 2020, è un passo importante per preparare il Paese agli adempimenti previsti per il 2025 ed estesi a tutte le realtà aziendali, con esclusione delle micro-imprese.

Come lavorare sull'accessibilità Web

Alcune risorse utili per ottimizzare l'accessibilità del tuo sito

Accessibilità Web: Siteimprove e l’esperienza del Comune di Firenze

Durante questo webinar a cura di Siteimprove, tenutosi in occasione degli Accessibility Days 2021, parliamo di tecnologia a supporto dell’accessibilità Web.

In particolare, approfondiamo quali siano i vantaggi e gli strumenti concreti che permettono di monitorare l’accessibilità digitale, intesa non come progetto una tantum bensì come processo di ottimizzazione continua. Prendiamo inoltre in esame l’esperienza del Comune di Firenze e le attività svolte per rendere accessibile il sito Web istituzionale.