È già agosto, il che significa che la nuova versione delle Linee Guida per l’Accessibilità Web – WCAG 2.1 – è stata rilasciata da quasi due mesi dal W3C. Se stai leggendo questo blog, ti starai sicuramente chiedendo:

  • Cosa sono le WCAG 2.1? 
  • Qual è la differenza tra WCAG 2.0 e WCAG 2.1?
  • Qual è il ragionamento dietro le WCAG 2.1?

Lo scopo di questo blog è quello di aiutarti ad approfondire questa tematica, indipendentemente dal tuo livello di conoscenza. Le WCAG 2.1 non sono altro che un’espansione – e non una sostituzione – delle WCAG 2.0 e includono 17 nuovi criteri. Una delle principali differenze, se non addirittura la più importante, è che mentre molti criteri delle WCAG 2.0 possono essere controllati tramite software automatico, la maggior parte di quelli delle WCAG 2.1 richiedono test manuali. Questi nuovi principi sono stati pensati per aiutare le persone ipovedenti, con difficoltà di apprendimento e disabilità cognitive.

Secondo il W3C (World Wide Web Consortium), “Al fine di soddisfare le esigenze di gruppi e situazioni diverse, sono stati definiti tre livelli di conformità: livello A (più basso), livello AA e AAA (più alto). Ulteriori informazioni sono disponibili online nella sezione Understanding Levels of Conformance (comprendere I diversi livelli di conformità).

Di seguito, analizzeremo i nuovi criteri di livello A e AA e quale potrebbe essere l’impatto sulla tua presenza digitale.

WCAG 2.1: La spiegazione dei criteri

  1. Orientamento (AA) – 

In parole povere, l’orientamento si riferisce a come è possibile visualizzare e accedere ad un sito web da dispositivo mobile. I siti web, così come altre applicazioni digitali, dovrebbero supportare sia l’orientamento orizzontale che verticale. Questo, potrà essere d’aiuto a tutti gli utenti con disabilità che utilizzano i propri dispositivi da un supporto o apparecchi montati.

  1. Identificare lo scopo degli input (AA) – 

Se hai familiarità con AutoComplete, questo criterio ti farà tirare un sospiro di sollievo! Per diminuire il volume di digitazione richiesto, lo scopo è quello di garantire – quando possibile – che AutoComplete funzioni come previsto. Il W3C utilizza il termine “programmatically determined” (letteralmente programmaticamente determinato), che indica la capacità del software di eseguire operazioni “pensanti” di scrittura per gli utenti. Questo include i loro nomi, indirizzi, telefoni, compleanni e altri scopi di input.

  1. Ricalcolo del flusso (AA) – 

Hai presente quando navighi un sito web dal tuo dispositivo mobile e il testo della pagina non si adatta allo schermo? Quando ti capita, non devi solo scorrere il testo verticalmente, ma anche orizzontalmente. È una noia! Questo, è un problema comune per gli utenti ipovedenti che devono ingrandire la dimensione del carattere di una pagina del 400% da qualsiasi dispositivo. Durante la progettazione del tuo sito web, stai alla larga da tutti quei template che richiedono uno scorrimento orizzontale: tutti gli utenti con disabilità fisiche e cognitive ti ringrazieranno.

  1. Contrasto in contenuti non testuali (AA) – 

Uno tra i criteri più complessi delle WCAG è quello sul contrasto del colore; il testo sullo sfondo, deve soddisfare un rapporto 3:1 o 4.5:1, a seconda della dimensione e del “peso” del testo. Con le WCAG 2.1 si fa un ulteriore passo in avanti evidenziando che anche i componenti dell’interfaccia utente (come ad esempio pulsanti e link) ed anche alcuni elementi grafici, dovrebbero avere un rapporto 3:1 rispetto all’ambiente circostante. Mentre alcuni professionisti in campo di accessibilità web hanno a lungo utilizzato il requisito delle WCAG 2.0 come linea guida per il contrasto generale, questo criterio servirà come ulteriore spinta per consolidare una nuova “best practice”. Prendi come esempio l’icona “X” utilizzata per indicare che una finestra può essere chiusa. Ora, immagina questa icona di colore bianco e posizionata sopra l’immagine di un cielo senza nuvole. Ecco, l’icona bianca, su uno sfondo blu chiaro, potrebbe non superare il rapporto 3:1, il che significa che alcuni utenti ipovedenti non potranno essere in grado di individuarla. Quando si parla di grafica e design, il rispetto di questo criterio non implica che ogni grafico debba avere un rapporto 3:1 ma che lo possieda quella parte necessaria per la comprensione del contenuto. Pensa alle icone, alle charts e a tutti quegli elementi grafici che, senza contrasto, sarebbero difficili da identificare.

  1. Spaziatura del testo (AA) – 

La spaziatura può essere la fortuna o la rovina per l’assimilazione del contenuto sul tuo sito in particolare per i visitatori con difficoltà di apprendimento o per tutti coloro che hanno l’inglese come seconda lingua. Le WCAG 2.1 mirano a garantire che i visitatori abbiano la possibilità di ignorare un paragrafo, le lettere, la spaziatura delle parole nonché l’altezza della riga in modo da poter adattare il testo senza perdere la funzionalità del sito.

  1. Contenuti con Hover o Focus (AA) – 

Sul web, è normale visualizzare informazioni aggiuntive mentre si posiziona il mouse sopra alcuni grafici. Per un utente con ipovisione o difficoltà di apprendimento (inclusa la dislessia), questa interazione può essere fonte di distrazione e avere un impatto negativo sull’esperienza complessiva di navigazione. Sotto le WCAG 2.1, i visitatori devono essere in grado di chiudere, ignorare o interagire con il contenuto aggiuntivo senza che quest’ultimo scompaia. Inoltre, le informazioni aggiuntive, dovrebbero rimanere presenti fino a quando l’utente non chiuderà attivamente il pop-up.

  1. Tasti di scelta rapida (A) – 

Se hai utilizzato i tasti a scelta rapida di Gmail per archiviare, eliminare o rispondere ai messaggi, hai familiarità le cosiddette “scorciatoie da tastiera”. Prova ad immaginare, quando qualcuno utilizza un software di dettatura per controllare il proprio computer (come ad esempio Dragon Naturally Speaking), se un’altra persona entrasse nell’ufficio dicendo “ Ciao, Sean” mentre il microfono è attivo: sarebbe un bel problema!

In Gmail, il primo messaggio verrebbe contrassegnato come speciale e poi archiviato; di seguito, un messaggio di “rispondi a tutti” si aprirebbe nella mail successiva e infine, la lettera “n” verrebbe inserita come testo del messaggio.

Con le WCAG 2.1, è possibile evitare l’intero scenario perché l’utente sarebbe in grado di:

  • Disattivare i tasti a scelta rapida;
  • Rimappare la “scorciatoia” per utilizzare uno o più tasti modificatori (ad esempio Control o Alt);
  • Riattivare i tasti a scelta rapida focalizzandosi solo su singolo componente.
  1. Movimenti del puntatore (A) – 

È probabile tu ti ricorda di tutte le volte in cui hai dovuto fare movimenti acrobatici con le dita per gestire una pagina web dal tuo dispositivo mobile (ad esempio, lo zoom con due dita o un piccolo pizzico). La verità è che un’azione come questa potrebbe essere impossibile per alcuni utenti. Per questo motivo, le WCAG 2.1 “impongono” almeno un’opzione per l’utilizzo di un singolo dito, eccezion fatta per casi dove disegni a mano libera o pizzichi risultino essenziali.

  1. Cancellazione delle azioni del puntatore (A) – 

Il  miglior esempio in questo caso si ha utilizzando un dispositivo touch-screen. Ormai, sappiamo tutti come scorrere e navigare una pagina: si posiziona il dito sullo schermo e, senza rimuovere il dito, si scorre verso il basso o verso l’alto. Prova ad immaginare però se il touch-screen riconoscesse solo il tocco che fai - come un clic - prima di rimuovere il dito.

Per gli utenti con disabilità, l’attivazione accidentale può essere facilmente risolta se gli sviluppatori web “giocassero” d’anticipo. Questo nuovo criterio ha lo scopo di evitare queste situazioni richiedendo che determinati eventi vengano attivati solo quando l’utente rimuove il puntatore (dito, mouse o tastiera) o che sia possibile ritornare in maniera semplice a ciò che la persona voleva realmente vedere/fare.

  1. Etichetta del nome (A) – 

Ecco uno tra i più semplici nuovi criteri. Quando le etichette includono testo o immagini di testo, il nome deve contenere il testo presentato visivamente. Se un link ad una pagina di ricerca è indicato dal pulsante “cerca”, non etichettarlo con un testo ALT che dice “trova prodotto”. Per quale motivo?

Perché quando gli utenti che utilizzano un software di dettatura dicono “clicca su link cerca”, il software non sarà in grado di riconoscere che  in realtà volevano cliccare sul link etichettato come “trova prodotti”.

Inoltre, contrariamente a quanto molti pensano, il più grande gruppo di utenti che utilizzano uno screen reader è rappresentato da persone con difficoltà di apprendimenti che si affidano all’audio del lettore di schermo e al testo (anche per metterli a confronto). In effetti, questi molteplici flussi di informazioni aiutano coloro che hanno difficoltà di apprendimento a comprendere in maniera cognitiva ciò che stanno vedendo. È ovvio che, in presenza di una corrispondenza sbagliata, questo vantaggio si trasforma unicamente in grande confusione.

  1. Azionamento da movimento (A) –  

Molte applicazioni mobile e siti web richiedono una vera e propria azione fisica – come agitare o inclinare lo schermo. Questi gesti, che vanno oltre al semplice tocco o clic, possono rappresentare un ostacolo per i visitatori con diverse disabilità. Detto ciò, la progettazione web dovrebbe assicurare una buona esecuzione con anche i componenti dell’interfaccia utente sostituendo una qualsivoglia azione fisica. Su un iPad dopo aver inserito il testo, puoi scuotere il cellulare per annullare la digitazione. Inoltre, sopra la tastiera dell’iPad, troverai un pulsante per eseguire la stessa identica azione in modo che l’utente possa disattivare lo “agita per annullare” dal menu impostazioni.

  1. Messaggi di stato (AA) – 

Un messaggio automatico, come quello che appare quando si invia un modulo o si prende parte ad un sondaggio, è spesso così “sottile” che può essere difficile rendersi conto se qualcosa è accaduto, specialmente se si soffre di ipovisione o di un disturbo del trattamento cognitivo. I messaggi automatici possono essere programmati in modo da poter essere comunicati tramite la tecnologia di assistenza in modo che possano essere sicuri che qualsiasi azione intrapresa sia stata portata a termine. 

Conclusioni

Ora che abbiamo analizzato i nuovi criteri di livello A e AA presentati dal W3C, potrai avere una visione più chiara sulla direzione che l’accessibilità web ha preso.

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