Quando si parla di SEO, il redesign di un sito web può sembrare un vero e proprio campo minato. Nella peggiore delle ipotesi, potresti perdere diverse posizioni in classifica e dover ricominciare tutto da capo. Fortunatamente, questo può essere evitato se la transazione viene effettuata nel modo giusto.

Ovviamente, gli utenti devono sempre essere la tua priorità però è anche importante ricordare che i motori di ricerca sono altrettanto importanti. Quando vengono apportate alcune modifiche come ad esempio del dominio, struttura del sito e/o transazioni, è importante che il motore di ricerca le riconosca. Per questo, l’attenzione e la pianificazione in ambito SEO all’inizio del processo di redesign aumentano le tue possibilità di successo per la posizione nella ricerca organica. Tieni a mente questi 9 fattori per mantenere alto il ranking dei motori di ricerca anche durante la riprogettazione.

  1. Redirects

Se il tuo nuovo sito web prevede un nuovo set di URL, i reindirizzamenti 301 sono un vero e proprio must. Questi reindirizzamenti infatti, "informano" i motori di ricerca che il contenuto è stato spostato definitivamente da un'altra parte. In questo modo i motori di ricerca sanno che le nuove pagine hanno lo stesso contenuto – o contenuti simili – e che è sicuro assegnare loro la stessa classificazione. Ciò avviene anche nel caso in cui sia stata modificata l’estensione, ad esempio cambiando "http://example.com/default.html" in "http://example.com/default.aspx".

È importante che ogni pagine del vecchio sito internet sia configurata con il proprio reindirizzamento 301 in modo da impedire ai visitatori di incorrere in collegamenti non funzionanti. Alcuni tentano la scorciatoia ovvero di impostare un reindirizzamento generale che canalizza tutte le vecchie pagine direttamente sulla Home Page del nuovo sito: questo però creerà non pochi problemi non solo per gli utenti, ma anche per i motori di ricerca. Se non è possibile eseguire le singole ricorrenze – pagina per pagina – è necessario che le vecchie pagine facciano riferimento ad una nuova con contenuti simili. Se questa operazione è impossibile da svolgere in maniera automatica e hai troppe pagine da reindirizzare manualmente, assicurati almeno di impostare quelle più importanti e quelle più visitate.

  1. Cambio dei domini

Se la transizione dal vecchio al nuovo sito web include un cambio di nome del dominio, devi considerare la possibilità di dividere il processo in 2 step differenti. Per prima cosa, sposta il vecchio sito nel nuovo dominio impostando i vari reindirizzamenti 301 per ogni singola pagina. Successivamente, lancia il nuovo sito - sul nuovo dominio – e verifica che i reindirizzamenti siano corretti: ciò minimizzerà il rischio che qualcosa vada storto nel processo.

  1. Backlinks

Controlla e analizza le statistiche dei link di riferimento al tuo sito (backlinks) e identifica i più importanti. Queste informazioni si trovano in genere con l’utilizzo di uno strumento di analisi o SEO come la nostra piattaforma Siteimprove. Idealmente, dovresti contattare i responsabili di tutti i siti internet di riferimento e chiedere loro di cambiare il link per rimandare gli utenti alla tua nuova pagina ma questo, nella maggior parte dei casi, è praticamente impossibile. In alternativa, puoi provare a contattare i responsabili dei backlink più popolari e modificarli. Assicurati inoltre che le pagine a cui "puntano" il resto dei backlinks abbiano il giusto reindirizzamento 301. 

pages that the rest of the backlinks point to are properly 301 redirected.

  1. Titoli di pagina e meta descrizioni

Assicurati che tutte le pagine del nuovo sito abbiano titoli di pagina e meta descrizioni. Puoi trasferirli dal vecchio sito web – se (e solo se!) sono unici e descrivono il contenuto della pagina. Se i tuoi titoli e le descrizioni non sono più adatti, una riprogettazione è una grande opportunità per creare meta contenuti più “orientati” verso i motori di ricerca. 

  1. Mappe del sito

Quando lanci un nuovo sito internet, è una buona idea avere 2 sitemap interamente configurate: una in HTML per utenti e motori di ricerca ed una XML solo per i motori di ricerca. Una sitemap XML aiuta infatti i motori di ricerca ad effettuare la scansione e l’indicizzazione del tuo sito molto più velocemente. Puoi inoltre inviare una mappa XML ai motori di ricerca come Google e Bing attraverso i loro strumenti specifici per i webmaster.

  1. Pagine 404 e pagine non trovate

Anche se vuoi che il minor numero di visitatori visualizzi una pagina di errore 404 – sia dal punto di vista utente ma anche per i motori di ricerca – in realtà quest’ultima, è un elemento importante. Anche se hai creato reindirizzamenti 301 per tutti i contenuti del tuo vecchio sito web, è probabile che gli utenti continuino a trovare link non funzionanti. Una pagina 404 ben fatta, aiuterà gli utenti e i motori di ricerca a tornare sulla strada giusta attraverso link utili, caselle di ricerca o reindirizzamento alla homepage. È anche una buona idea mantenere il menu del sito web sulla pagina 404 per aumentare l’usabilità. Oltre ad avere una pagina 404 user-friendly, è anche importante assicurarsi che la pagina restituisca effettivamente il codice HTTP code 404 in modo che i motori di ricerca capiscano di trovarsi davanti ad un broken link. Dovresti inoltre assicurarti di tracciare la tua pagina 404, in modo da poter identificare i referrer e correggere i link non funzionanti. Se non presti attenzione, potresti finire ad avere una pagina 404 come una tra le pagine più visitate del tuo nuovo sito.

  1. Robots.txt

Controlla e aggiorna il tuo file robots.txt  se ne hai uno sul tuo vecchio sito. Il file robots.txt viene utilizzato per informare i motori di ricerca delle pagine che non desideri vengano sottoposte a scansione e/o indicizzate.

Questo, dovrebbe essere aggiornato in modo che corrisponda alla tua nuova struttura URL. È inoltre importante assicurarsi che eventuali siti web di test o di sviluppo non vengano sottoposti a scansione in quanto ciò può causare problemi di contenuto duplicato. In questo caso, è consigliabile utilizzare il robots.txt per bloccare i motori di ricerca e, allo stesso tempo, aggiungere protezione tramite password come ulteriore livello di sicurezza.

  1. Evitare i broken links

Utilizza un tool come Siteimprove Quality Assurance per assicurarti che non ci siano collegamenti interrotti sul tuo sito web. Anche se hai impostato reindirizzamenti 301 per tutti i tuoi vecchi contenuti, possono ancora verificarsi problemi, specialmente se alcune delle vecchie pagine utilizzano URL assoluti nei link anziché URL relativi (ad esempio: "http://example.com/users/foo.aspx" contro "/users/foo.aspx").

  1. Il periodo di transizione

Ultimo - ma non meno importante – se hai cambiato il nome del tuo dominio, Google ti consiglia di mantenere il vecchio nome del dominio con i reindirizzamenti 301 per almeno 180 giorni come periodo di transizione utilizzando strumenti per il cambio di indirizzo. Questo fornisce ai robot di Google tutto il tempo necessario per eseguire la scansione e l’indicizzazione di tutte le nuove pagine.

Se segui questi 9 semplici consigli, ridurrai al minimo il rischio che il tuo sito web esca dalle classifiche di ricerca organica nel periodo di transizione. Ricordati sempre dell’importanza della SEO nella fase di brainstorming e progettazione quando inizi un nuovo progetto web. Se il tuo piano è quello di finire il tuo progetto con un perfetto sito web, perché non renderlo ottimale sin dall’inizio?

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